Cellule staminali: attività paracrina e vescicole extracellulari

Grazie al loro potenziale rigenerativo che è alla base di svariate strategie terapeutiche per il trattamento di malattie degenerative e lesioni traumatiche, le cellule staminali rappresentano elementi chiave in numerosi approcci di ricerca traslazionale. E’ stato recentemente dimostrato che gli effetti benefici associati all’uso di cellule staminali e progenitrici potrebbero non essere limitati al solo potenziale differenziativo, ma anche alla loro attività paracrina. L'attività paracrina è mediata dal secretoma cellulare, inteso come mix di fattori solubili bioattivi e vescicole extracellulari, rilasciato da diversi tipi di cellule staminali/progenitrici fetali, perinatali e adulte.

 


Definizione e valutazione del potenziale paracrino del secretoma, e in particolare delle vescicole extracellulari in esso contenute, derivate da cellule staminali e progenitrici del liquido amniotico umano, per approcci cardioprotettivi e per la stimolazione di meccanismi rigenerativi endogeni nel tessuto cardiaco e muscolare scheletrico, in modelli preclinici di patologie ischemiche e infiammatorie, cardiotossicità indotta da chemioterapia e cachessia correlati al cancro. 

 

Personale coinvolto:  Bollini S.


Analisi del potenziale anti-fibrotico di vescicole extracellulari secrete da cellule progenitrici perinatali in modelli di fibrosi cardiaca mediante sistemi organ-on-chip, e per l'ottimizzazione di tecniche di riprogrammazione diretta in vitro volte a convertire fibroblasti in cardiomiociti. Ottimizzazione di un sistema di coltura tridimensionale in vitro per cellule progenitrici perinatali umane al fine di migliorare il profilo paracrino delle loro frazioni di secretoma.

 

Personale coinvolto:  Bollini S.


Sfruttamento terapeutico delle vescicole extracellulari per la rigenerazione di organi marginali nel trapianto d’organo. Studio dei meccanismi molecolari alla base dell’effetto pro-rigenerativo delle vescicole extracellulari rilasciate da cellule staminali, con particolare attenzione alla riparazione del danno ischemico e alla modulazione dei processi infiammatori e della senescenza nei donatori marginali.

 

Personale coinvolto:  Bruschi M.


Coltura di cellule staminali adulte in specifici bioreattori, caratterizzazione del loro secretoma e studio delle vescicole extracellulari rilasciate da cellule staminali e cellule pluripotenti indotte (iPS). 

Valutazione dell'effetto anti-infiammatorio e anti-redox di vescicole extracellulari secrete da cellule progenitrici in modelli in vitro e in vivo di osteoartrosi.

 

Personale coinvolto:  Gentili C. 


Studio del microambiente per il mantenimento della staminalità di cellule staminali mesenchimali derivanti da midollo osseo (BMSC) e valutazione del ruolo del secretoma rilasciato da BMSC nel contesto del microambiente tumorale, con particolare riferimento alla leucemia linfatica cronica 

 

Personale coinvolto:  Giannoni P., Quarto R.

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